Leggendo qua e là, ho incontrato un sacco di animali, coinvolti in storie divertenti a volte, a volte meno. Ma il post di Monica Marghetti mi ha fatto tornare alla mente Pirulo. Chi è Pirulo? Pirulo è, o meglio, è stato il cane più brutto in assoluto che sia mai passato da casa mia. Il mio cuore e la mia casa sono aperti a tutti gli animali, belli o brutti, giovani o vecchi che siano.
Pirulo me lo portò mia nipote una domenica pomeriggio, disse che l’aveva trovato al Passo della Raticosa; vagava smarrito in mezzo alla corsia, probabilmente era stato abbandonato. Lo guardai, era il cane più brutto che avessi mai visto, in lui una miriade di DNA di razze diverse non avevano trovato un accordo ed avevano prodotto un esemplare unico nel suo genere. Di solito il meticcio ha qualche tratto che fa spesso dire frasi del tipo “ha qualcosa del lupo tedesco nel muso”, oppure “se lo guardi bene assomiglia ad un pastore maremmano.” Io guardai Pirulo con attenzione, continuai a guardarlo nei giorni seguenti e per tutto il breve tempo in cui rimase con noi, ma non riuscii a trovare in lui niente che mi portasse a pensare che forse poteva avere i tratti di quella tal razza, magari anche solo nella coda. Ma Pirulo era unico, taglia medio piccola, manto color topo come i capelli della Pina di Fantozzi, corpo tozzo a bottticella, zampe corte e sottili, testa troppo piccola rispetto al corpo, un occhio che giocava a biliardo mentre l’altro segnava i punti.
Mia nipote farfugliò un “zia, potresti tenerlo per qualche giorno? Lo abbiamo già promesso a Davide, ma lui ora è in Spagna e non sapremmo dove metterlo. Chi si prenderà cura di lui?”
Apparve chiaro che Davide non si sarebbe mai fatto vivo per prendersi Pirulo. La mattina dopo portammo il nuovo ospite dal veterinario per la visita di rito. Guardò il cane e mi chiese se dovevamo sopprimerlo. Lo fulminai con un’occhiata gelida e glielo affidai perchè lo visitasse da cima a piedi. Mi guardò con sarcasmo e mi chiese se avevo intenzione di iscriverlo ad un concorso di bellezza, Lo ignorai gli dissi di badare a fare il suo lavoro. Dopo la visita mi disse che aveva parecchi problemi, era cardiopatico, soffriva d’asma ed aveva avuto sicuramente un’ischemia. Ero proprio sicura che volevo tenerlo? Gli risposi che Pirulo aveva tutto il diritto a vivere i suoi ultimi giorni in modo decente.
Visse ancora due anni, due anni in cui ne combinò di tutti i colori, aggrediva gli estranei, inseguiva (e a volte riusciva a catturare anatre e galline, faceva pipì sulle gambe dei pensionati seduti sulle panchine. In casa ha rosicchiato tutto quello che c’era di rosicchiabile, faceva i suoi bisogni dappertutto nonostante andasse regolarmente fuori. Poi si aggravò finchè un giorno morì.’ Tutti abbiamo pianto….







